Featured Posts
Recent Posts
Archive
Search By Tags
Follow Us
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square

Rinascimento Italiano 2.018

Ho intrapreso un viaggio per far arrivare il mio paese, l’Italia, al n°1, come ai tempi del Rinascimento.

Oggi, essendo domenica, milioni di miei compatrioti andranno a messa ad ascoltare i racconti dei grandi cambiamenti sociali di duemila anni fa, quando Roma era indubbiamente la n°1 al mondo.

Le cose sono davvero cambiate, ma, in un paese folle per il calcio, mi chiedo cosa accadrebbe se sul pulpito salisse uno dei manager più di successo degli ultimi anni, Pep Guardiola, un cattolico, a trasmettere la semplice verità che, proprio come nel calcio, dove il modo migliore di giocare è iniziare dal fondo e unire tutta la squadra come un sistema unitario, così per la grande squadra dell’umanità il modo migliore di coesistere è iniziare dall’anello più debole e risalire via via a connettere fino al più forte.

​​Pep era l’assistente del compianto Johan Cruijff, che negli anni ‘70 era famoso non solo per aver introdotto il concetto di “accettazione totale dell’incertezza” nello stile di gioco, ma anche per avere aiutato (come un nuovo Mosè) la depressa Barcellona a risollevarsi da una tradizione di negatività come narrato nel documentario “En Un Momento Dado”.

Dove possiamo quindi trovare l’equivalente di Johan Cruijff per l’Italia di oggi? La buona notizia è che, grazie al mio straordinario padre - che grazie al suo background di avvocato e gentiluomo a Venezia si è reinventato, alla tenera età di 74 anni, come produttore di vino, sommelier ed architetto a Valle Nabisso di Isola d’Asti - credo di avere scoperto, quasi fosse un prezioso tartufo, l’uomo che può dare l’ispirazione per un’Italia Vincente come preludio a un mondo migliore.

​​Possiamo trovare quest’uomo, non già in un campo da calcio, ma nel luogo di un’altra grande tradizione italiana: la cucina. Antonio de Benedetto e suo fratello Egidio gestiscono un ristorante chiamato Tacabanda al centro di Asti. Inizialmente erano famosi per essere l’unico ristorante a servire il piatto invernale tradizionale di Asti, la Bagna Cauda, una densa crema calda a base di aglio e acciughe nella quale si intingono le verdure.

Poi un giorno, nel 2006, esasperati dalla scarsa affidabilità degli apprendisti sedicenni inviatigli dalla locale scuola di cucina, acconsentirono a mettere in prova un giovane con la sindrome di Down, Niccolò. Ciò che scoprirono fu che Niccolò, nonostante una (iniziale) timore nel relazionarsi con gli avventori, era incredibilmente affidabile nella sua performance lavorativa, lasciando i due fratelli sorpresi e desiderosi di scoprire di più.

Ciò diede inizio a un viaggio di curiosità. Oggi Antonio dice "abbiamo imparato a spacchettare e rimpacchettare la gente”. Lasciate che vi spieghi in sintesi.

Dopo nove anni di “imparare facendo” con circa 25 apprendisti, in cui ad esempio spesso l’abilità nell’uso del coltello apprese al ristorante erano accolte con timore dai genitori a casa, nel 2015 Antonio e Alex, un economista, lanciarono un albergo dall’impronta marcatamente innovativa, l’Albergo Etico, supportato esattamente da quel tipo di buone pratiche necessarie al successo dei sistemi umani.

Nel novembre 2017, mentre Alex era in Australia a valutare la possibilità di lanciare là un network associato simile a quello che già sta fiorendo in Argentina, Antonio ha chiesto il mio aiuto in qualità di traduttore per accogliere due delegazioni dalla Norvegia e un regista australiano che gli avrebbero fatto visita quella stessa settimana.

La mia comprensione della loro ricetta per trasformare questi individui, che avrebbero potuto altrimenti essere sottovalutati in quanto “handicappati”, in membri della società lavorativamente attivi, socialmente mobili, contribuenti del fisco e, in alcuni casi, titolari di una patente di guida, è la seguente:

1. Si parte dai princìpi montessoriani secondo i quali lo sviluppo deve verificarsi in casa e in armonia con la natura e secondo cui ogni bambino/a deve essere incoraggiato/a a sperimentare e ad evolvere al suo ritmo.

2. Questi princìpi sono rapportati in scala dalla casa all’hotel, in un ambiente connotato dalla condivisione delle abilità che mi ha ricordato Kung Fu Panda. Il lavoratori con più esperienza (come Niccolò) e Jessica, l’altra dipendente a tempo pieno che fa anche parte del consiglio della fondazione, aiutano ad evolvere gli studenti di medio livello e i nuovi arrivati. Gli studenti progrediscono solo allorquando padroneggiano i compiti da svolgere, ma un sempre maggior numero di compagnie innovative li nota, come ad esempio Lavazza, che invita la squadra ai suoi due appuntamenti annuali del corso da barista.

3. Imparando dal passato, il processo di addestramento è esteso ai genitori. Perché gli studenti siano ammessi all’accademia dell’hotel, i genitori devono inizialmente sottomettere dei video in appositi gruppi chiusi su WhatsApp, nei quali i loro figli devono svolgere tre compiti: (a) stirare un’uniforme; (b) cucinare un pasto per gli amici; (c) passare la notte a casa di un amico.

4. L’accademia ha sviluppato un’incredibile rete di mobilità. Tutte le famiglie (ora 60-80), sparse in tutt’Italia devono dare la loro disponibilità ad ospitare un/una ragazzo/a. Alcuni, come Jack a Roma, viaggeranno verso nord per venire ad Asti o verso Sud in Sicilia per accompagnare sui mezzi pubblici i viaggiatori meno esperti, postando in tempo reale aggiornamenti sul tragitto su WhatsApp.

​​Con un numero sempre crescente di ex-allievi che trovano impieghi a tempo pieno e part-time nel complesso mercato del lavoro italiano, è stato chiesto ad Antonio come facesse a sapere che avrebbe funzionato. Ha risposto: “Fare il cameriere è dura. Niccolò ha appena concluso la sua seconda maratona di new York, Simone la sua prima. Le maratone hanno solo a che fare con l’essere allenati, ma riguardano soprattutto la forza mentale. Addestriamo camerieri che possano reggere il ritmo per 42 chilometri”.

Più recentemente ho scoperto come l’ingegno di Antonio stia iniettando supporto in due ulteriori aree deboli della società attraverso:

  1. ​​Il mostrare che giovani con la sindrome di Down possono essere formati nell’assistenza agli anziani nelle case di riposo

  2. La riabilitazione degli ex carcerati, come il piacevolissimo aiuto cuoco di Antonio, Francesco DiDio.

Lasciatemi ora fare un passo indietro.

C’era un film che parlava di una nave da guerra che era Sotto Assedio, ma il cuoco non era un semplice cuoco e architettò una soluzione.

Quindi la mia ricetta per un’“Italia 🇮🇹 Vincente”, che affonda le radici nella più ampia vincita del sistema umano, perché tutto si collega a tutto il resto, è chiara.

​​Torniamo a Pep Guardiola e al suo sermone domenicale su “come vincere”, in cui Pep potrebbe semplicemente indicare Antonio e dire:

“Guardate Antonio. Attraverso la determinazione e la pratica ha perfezionato la sua arte di servire gli altri come chef e può facilmente mettere insieme il prossimo piatto con una mano. Allo stesso tempo, benedetto da lungimiranza e generosità, la sua altra mano supporta la sua rete di famiglie dall’Argentina alla Sicilia alla Norvegia. Quindi se volete essere ricordati come la generazione che ha rinfocolato il Rinascimento Italiano, fate semplicemente come fa lui, sia nel padroneggiare il servizio agli altri, che sia cucinare o pulire, sia nell’essere generosi nell’aiutare i vostri compagni della grande squadra dell’umanità ad avere successo, specialmente quelli che sono deboli, spaventati o fuori zona”.

Come posso essere io d’aiuto? Io sono uno dei fornitori di vino di Antonio, ma mi è anche stato chiesto di trovare fondi sia per aiutare la loro accademia a crescere, sia per il film che racconterà la loro storia di “Rinascimento Italiano che comincia da qui” ad un pubblico più ampio.

Se vi è possibile fare una donazione, per favore inviatela a:

Download Società cooperativa sociale ONLUS

Banca Prossima

IBAN : IT47N0335901600100000135668

Grazie,

AM-A

however small your donation, make the first move of generosity. Thank you”

Download Società cooperativa sociale ONLUS

Banca Prossima

IBAN : IT47N0335901600100000135668